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giovedì 6 ottobre 2011

Carciofi alla romana

Carciofi alla romana: carciofi 010

Finalmente a casa.....
questa è stata ancor più brutta perchè non ce l'aspettavamo più.....
di cosa parlo?
Purtroppo della nuova emorragia di Manuele... a 21 giorni dall'intervento di tonsillectomia... dopo il grande smarrimento iniziale (per fortuna anche stavolta è stato prontamente soccorso e ricoverato in osservazione per cinque lunghi giorni)....
siamo tornati a casa e dopo giorni e giorni di brodini freddi, purè ecc..ecc... Manu può tornare a mangiare qualcosa di morbido, tiepido e soprattutto di sostanzioso e che contenga ferro....
che ne dite se gli preparo questo contorno in cui si usano i carciofi cimaroli?....quelli più grossi e tondi con le punte arrototondate, tipici di questa stagione...

Ingredienti:
8 carciofi cimaroli
1 spicchio aglio
2 rametti di mentuccia
1 mazzetto di prezzemolo
1 acciuga sotto sale (facoltativa)
2 cucchiai di pangrattato o meglio ancora mollica di pane bianco tostata e frullata
olio extravergine
sale/pepe

Mondare i carciofi, eliminando le foglie più esterne, spuntando le cime a quelle centrali e tagliando parte del gambo, trattenendone circa cinque centimetri, che andremo a pelare come si fa con le carote. Se è presente il fieno all'interno del carciofo, asportarlo con l'aiuto di uno scavino.
Immergere man mano in acqua acidulata con succo di mezzo limone, oppure in acqua dove avremo messo a bagno una buona quantità di gambi di prezzemolo (con questo sistema, si evita l'ossidazione ai carciofi, senza conferire alcuna acidità).
Tritare la mentuccia, il prezzemolo, l'aglio e l'acciuga che avremo dissalato, e condiamo con sale, pepe e il pane grattugiato.
Sciacquare e sbattere i carciofi a testa in giù su un tagliere, in modo di aprirli un po' e facilitarne il riempimento. Farcire con il preparato e metterli a testa in giù in un tegame stretto e alto in modo che ci stiano tutti ben stretti. Condire il tutto con abbondante olio e acqua (1 a 2) e aggiustare di sale.
Cuocere ben coperti a fuoco basso, finchè non saranno morbidi. Provare a staccare una foglia per testarne la cottura.
Far riposare un po' prima di portare in tavola, buoni sia caldi che freddi.